domenica 22 febbraio 2015

Colloquio con STS

Mercoledì 18 sono andata a Catania per affrontare il colloquio.
Dalla città in cui vivo io ci vuole un'ora e mezza per arrivare così sono stata tutto il tempo in ansia.
Avevo paura che fosse difficile o che la professoressa che me lo avrebbe fatto mi prendesse in antipatia o di entrare nel pallone e non capire niente, così, mio padre, accorgendosi del mio terrore ha messo gli Arctic Monkeys (uno dei miei gruppi musicali preferiti) in macchina e ci siamo fermati ad un Autogrill, dove ho comprato le mie amatissime Haribo.
Quel giorno pioveva così tanto che non si vedeva niente, ma nonostante ciò siamo arrivati in anticipo.
Peccato che la casa della professoressa che mi doveva fare il colloquio si trovasse in una via sconosciuta di una zona remota di Catania.
Ma comunque abbiamo suonato con dieci minuti di anticipo al campanello, nonostante io fossi contraria e ci ha accolto una ragazza giovanissima e dolcissima.
E' stata gentilissima e mi ha offerto subito da mangiare e da bere che però io ho rifiutato.
Nel frattempo si era avvicinata una bimba di un anno e mezzo troppo bellina che mi ha fatto capire quanto vorrei che nella mia Host Family ci fosse un bimbo piccolo, io amo stare con i bambini!
Dopo vari convenevoli abbiamo cominciato con il questionario e la ragazza mi ha detto che prima mi avrebbe posto le domande in inglese, poi se non le avessi capite me le avrebbe riposte in inglese più lentamente e infine in italiano, se proprio non fossi riuscita.
Ha messo il foglio praticamente davanti ai miei occhi e ha incominciato a porre le domande lentissimamente, poi dopo qualche domanda ha capito che la capivo e che rispondevo così ha tolto il foglio e ha cominciato a parlare normalmente: è stata una scena esilarante.
Quindi non preoccupatevi affatto del questionario (ma anche del test) poiché, anche se non sapete niente, vi aiuteranno il più possibile.
Le domande erano sulla famiglia, un po' sulla personalità, sulla mia vita in generale, sul perché vuoi partire e quesiti del genere.
L'unica domanda che mi ha un po' sconvolta è stata questa: 'Fai un esempio di qualche volta in cui eri in una situazione nuova e hai saputo adattarti'.
Non sapevo davvero che rispondere e pure la ragazza diceva che era strana come domanda.
Il test è stato facilissimo, ma se proprio non riesci a farlo STS ti dà tre altre  opportunità, ma non ce n'è proprio bisogno, fidatevi.
Comunque consiste in tre differenti parti: una di listening, un'altra di vocabulary e l'ultima di reading comprehension.
La prima è sfiancante perché ripete le cose tre volte ad una lentezza assurda e non puoi neanche andare avanti prima che finisca di ripetere.
Durante questa fase mio padre è stato cacciato(come dice lui, ma non è affatto vero: la prof gli ha soltanto chiesto se si fosse annoiato e che ancora mancavano 2 ore e poi lui è scappato) e la ragazza ne ha approfittato per compilare il test della mia personalità secondo la sua impressione.
E visto che io mi annoiavo mentre ripeteva le stesse frasi per mezz'ora guardavo quello che scriveva ma purtroppo ho visto soltanto 'She's very nice' e poi i caratteri fisici di cui non capivo il senso, visto che poi dovrò mandare le foto.
Comunque finito il listening, ha tempo un'ora per fare le altre due parti che io ho finito in quindici minuti, quindi, vi giuro, non esiste cosa più semplice di quel test.
Però la prof mi ha detto 'un vero genietto' e mi sono sentita una potenza, ma poi  ho incominciato a pensare che magari non avevo visto pagine e forse per questo l'avevo finito così presto o che l'avessi finito tutto e che in realtà fossero tutte domande a trabocchetto. Sempre la solita ottimista.
Ma alla fine, aspettando che arrivasse mio padre mi sono messa a giocare con la bambina perché nel frattempo era arrivata una ragazza che faceva lezioni private con la professoressa.
E comunque penso di aver fatto buona impressione su di lei, perché continuava a dirmi 'che carina che sei' e a sorridermi.
E io che ero spaventata che mi capitasse una zitella acida (vedi mia prof a scuola)!
comunque alla fine mi ha augurato buona fortuna (che carina) e sono ritornata a casa  fradicia,con un mal di testa assurdo, ma felice.
Peccato che l'unica cosa che mi ha detto sulla Scozia è stata che hanno un accento un po' partcolare e all'inizio non facile da comprendere.
Comunque adesso sono lo stesso un po'preoccupata perché ancora STS non mi ha chiamata per comunicarmi il risultato, ma in caso lo posso ripetere, no? In ogni caso credo che lunedì chiamerò, sono sempre super gentili!




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